Ipnosi tradizionale ed in stato di veglia per l’istruzione: una rassegna della letteratura

Nei laboratori di ricerca, le suggestioni ipnotiche hanno aumentato le prestazioni d’apprendimento semplice.  Ci sono anche evidenze che l’ipnosi può essere usata per aumentare il livello dei processi cognitivi come la velocità di lettura e la comprensione all’ascolto.  Ma usare un’induzione tradizionale, rilassata, ad occhi chiusi rende difficile leggere e compiere i test e fare altre attività coinvolte in prestazioni accademiche indipendenti.  Il successivo sviluppo e raffinamento di una induzione sveglia, ad occhi aperti ed suggestioni appropriate ha reso possibile aumentare significativamente la comprensione alla lettura e le prestazioni accademiche degli studenti.

Le suggestioni ipnotiche possono migliorare l’apprendimento in situazioni di laboratorio e cliniche.  Hammer (1959, p. 179) ha notato che le suggestioni post-ipnotiche per “capacità facili, di fiducia, di motivazione ed aumentate” portano ad un miglioramento significativo nel materiale di apprendimento significativo.  Cooper e Rodgin (!952) hanno riportato che suggestioni di tempo distorto hanno prodotto una riduzione del 20-450 % nel tempo di apprendimento di associazioni a coppie di sillabe nonsenso.  In una rassegna estesa che copre questa ed altre ricerche, Uhr (1958) ha riassunto 17 studi, pubblicati tra il 1925 ed il 1965, che usavano apprendimento di sillabe nonsenso e di elenchi di vocaboli.  Egli ha stimato il 2-4% di aumento di apprendimento verbale sotto ipnosi.  Egli ha concluso “…qualsiasi evidenza ci sia…indica un miglioramento assolutamente definito e probabilmente spiccato nell’apprendimento avvenuto durante una trance ipnotica ben gestita”(p. 21).  Oltre agli studi di laboratorio, ci sono rapporti clinici in cui l’ipnosi ha aiutato i miglioramenti nella lettura.  Krippner (1963) ha opinato che l’ipnosi può aiutare la lettura dell’adulto in tre modi: (a) migliorando le abitudini nello studio, (b) riducendo l’ansia delle prove, e (c) aumentando la motivazione e l’interesse nello studio.  Krippner ha offerto dei casi clinici  di tutte e tre le applicazioni.

                Nonostante l’ipnosi potrebbe essere utile per gli educatori ed i clinici dell’istruzione, una rassegna della letteratura sull’ipnosi suggerisce che, in generale, questi risultati precoci sono stati ignorati.  Una ricerca nelle banche dati PsycINFO, PubMed, e American Society of Clinical Hypnosis usando le parole chiave hypnosis, grades, learning, e academic performances ha raccolto pochi risultati.  E’ chiaro che l’ipnosi non è usata in situazioni di istruzione.

IL PROBLEMA E LE SOLUZIONI

Oetting (1964) ha chiarito alcune barriere strutturali all’uso dell’ipnosi in classe.  Egli ha riconosciuto che la maggior parte di questi training hanno coinvolto suggestioni postipnotiche per cambiare abitudini.  Egli ha avvertito che semplicemente suggerire una nuova abitudine potrebbe non cambiare i processi cognitivi dell’apprendista coinvolti nella lettura e nello studio.  Inoltre, l’ipnosi tradizionale coinvolge un controllo autorevole da parte del terapista, antitetico alla valutazione indipendente ed al pensiero critico per lo studio.  Ancora più importante, è impossibile per lo studente leggere durante l’ipnosi tradizionale ad occhi chiusi.

                La soluzione di Oetting (1964, p.149) era una “trance sveglia” auto-ipnotica per il lavoro accademico.  Per evitare le associazioni negative e gli effetti di trasferimento dell’ipnosi, Oetting (1964) ha usato la parola concentrazione.  Nella sua induzione, ha usato suggestioni per focalizzare sulle sensazioni cenestesiche coinvolte nel movimento della sedia, del sedersi, ed aprire il libro, e le sensazioni visive del focalizzarsi su una parte della pagina.  Egli ha usato la suggestione: “Tu vedrai solo il materiale davanti a te nel lavoro che stai per compiere” (p.150).

                Oetting (1964) non ha mai citato la chiusura degli occhi ed il sonno.  Né, sfortunatamente, ha presentato nessun risultato dei casi.  Il suo studio è semplicemente un’affermazione precoce sulla possibilità di una forma di ipnosi in stato di veglia, ad occhi aperti.

                Ricercatori a Stanford (Liebert, Rubin & Hilgard, 1965) hanno speculato che l’ipnosi sveglia potrebbe aumentare l’apprendimento più della procedura tradizionale.  Usando studenti del college che erano nel quartile più alto  delle Forme A o C della Scala di suscettibilità ipnotica di Stanford secondo Weitzenhoffer e Hilgard (1959, 1962), hanno condotto un esperimento controllato sull’apprendimento.  Il compito dei soggetti era di ascoltare e memorizzare paia di parola-numero (per es., Fiume-1, Legno-8) fino a quando non completavano due ripetizioni perfette dell’elenco.

                Il primo giorno, i soggetti memorizzavano mentre erano svegli; il giorno successivo, venivano assegnati casualmente ad uno dei tre gruppi:

  1. Il gruppo 1 imparava una lista simile dopo un’induzione di ipnosi tradizionale.
  2. Il gruppo 2 imparava una lista simile dopo un’induzione in stato di veglia ad occhi chiusi senza citare il sonno o la sonnolenza.
  3. Il gruppo 3 era sottoposto semplicemente ad un’altra forma di test senza alcuna suggestione.

                Tutti gli studenti facevano lo stesso numero di errori all’incirca sulla prima lista.  Tuttavia, c’erano delle differenze significative nella seconda.  Gli studenti del gruppo 3, controllo sveglio, hanno fatto all’incirca lo stesso numero di errori in entrambe le liste (M = 31.6 e M = 28.4).  Gli studenti del gruppo 1, ipnosi tradizionale, hanno aumentato da una media di 38.0 errori a 50.4 errori.  Tuttavia, gli studenti del gruppo 2, ipnosi sveglia, hanno diminuito da una media di 39 ad una media di 26 errori.  Il miglioramento usando l’ipnosi in stato di veglia era significativamente maggiore (p = .03).  Qui ci sono state evidenze che l’ipnosi e le suggestioni da svegli potevano aumentare l’apprendimento controllato di laboratorio.  Gli studenti hanno memorizzato mentre erano ipnotizzati, non seguendo una suggestione post-ipnotica.  I dati sono presentati in tabella 1.

tabella 1-1

tabella 1-2

                Krippner (1966) ha riportato dati su suggestioni postipnotiche per il miglioramento della lettura in uno scenario reale di istruzione.  I partecipanti erano 49 studenti, tra l’età di 8 e 17 anni, che erano arruolati in un programma clinico estivo per il miglioramento della lettura.  Avevano una sessione di due ore con un clinico della lettura cinque volte a settimana.  In aggiunta, 9 studenti, a richiesta dei loro genitori, svolgevano un’ora di training di ipnosi ogni settimana con Krippner.  Egli dava suggestioni di rilassamento, aumento dell’interesse alla lettura, concentrazione, e visualizzazione di ciò che avevano letto.  L’acquisizione mediana di lettura era di 4.35 mesi per gli studenti non ipnotizzati e 6,44 mesi per gli studenti ipnotizzati (p = .02).  Non è chiaro se la differenza era dovuta all’intervento dei genitori, al tempo di training in più, o allo specifico effetto delle suggestioni ipnotiche di Krippner.  Tuttavia, i risultati hanno dimostrato il potenziale delle suggestioni ipnotiche per aiutare studenti a migliorare le complesse capacità cognitive della comprensione alla lettura.

                Krippner (1970) ha riassunto la ricerca su ipnosi e lettura dal 1957 al 1968.  Ha concluso che non ci sono dimostrazioni controllate della superiorità dell’ipnosi su altre procedure.  Egli, come aveva fatto Barber (1962), ha criticato l’effetto confusivo di due variabili indipendenti: (a) induzione ipnotica e (b) suggestioni per aumentare le prestazioni di lettura.  Senza suggestioni per il miglioramento delle prestazioni durante una condizione di controllo non ipnotica, è impossibile separare gli effetti dell’induzione e della suggestione.

                Donk, Vingoe, Hall, e Doty (1970) hanno separato gli effetti dell’ipnosi e della suggestione per una lettura più veloce.  I volontari del college hanno fatto un pre-test di velocità.  Quindi, gli studenti venivano separati in un gruppo di controllo e tre gruppi sperimentali.  Tutti ricevevano le stesse suggestioni post-ipnotiche per l’efficacia nella lettura: “aumento della velocità con mantenimento della comprensione”, “rimani calmo e rilassa i muscoli della gola e della lingua”, “espandi la percezione visiva e ricava delle immagini dalle parole del testo”.  Suggestioni simili vengono dati di solito nei programmi di miglioramento della lettura nella high school e nel college, senza induzione ipnotica (Flippo & Caverly, 2009).  Ma ciascun gruppo ha ricevuto un’induzione diversa.

                Gruppo 1 ha ricevuto un’induzione sveglia (Vingoe, 1968).  Questa procedura, senza menzione di sonno o sonnolenza, ha portato i partecipanti ad uno stato di veglia.  I 7-10 minuti della procedura sono pianificati per produrre una dissociazione mente-corpo, usando suggestioni di sveglia mentale insieme a rilassamento corporeo.

                Il gruppo 2 ha ricevuto un’induzione tipo Barber (Barber, 1962).  Questa procedura è simile ad una induzione tradizionale senza nessuna citazione di chiusura di occhi o sonno.  Non c’era nessuna suggestione di aumentata sveglia, come nel gruppo 1.

                Il gruppo 3, ipnosi tradizionale, ha ricevuto un’induzione ipnotica tradizionale con la Scala di suscettibilità ipnotica di Stanford, Forma A (Weitzenhoffer & Hilgard, 1959) e poi le suggestioni postipnotiche per una lettura efficace.

                Il gruppo 4, gruppo di controllo, semplicemente chiacchierava con lo sperimentatore per lo stesso periodo di tempo utilizzato nelle altre procedure sperimentali.

                I risultati supportano l’uso di un’ipnosi non soporifera.  L’aumento della velocità di lettura per il gruppo 1 e 2 era significativa (p < .05).  Né l’induzione tradizionale né il gruppo di controllo acquisivano risultati significativi.  Inoltre, non c’erano cambiamenti nel punteggio di comprensione in nessun gruppo.

                Quindi, sembra che le suggestioni postipnotiche per una lettura più veloce erano efficaci se dati a studenti dopo un’induzione sveglia, senza menzionare il sonno, sonnolenza o chiusura degli occhi.  La suggestione ipnotica può essere utile per aumentare la lettura semplice (liebert et al., 1965), e la capacità di buona pratica come i movimenti oculari coinvolti nella velocità di lettura (Donk et al., 1970).  Tuttavia, che cosa avviene con processi più complicati come la comprensione alla lettura?

                Una ricerca di letteratura sull’ipnosi non ha prodotto rapporti rilevanti su risultati accademici in svariati anni.  Tuttavia, Uno studio apparentemente non correlato di Banyai e Hilgard (1976) può aver stimolato la resurrezione nell’uso dell’ipnosi sveglia, ad occhi aperti.

                Banyai sospettava che l’apparenza simile al sonno dei soggetti ipnotici fosse un artefatto nell’induzione delle suggestioni.  Per testare questa ipotesi, lei ha sviluppato un’induzione fisicamente attiva-sveglia, modificata dalla Stanford Hypnotic Susceptibility Scale, Form B (Weitzenhoffer & Hilgard, 1959).  Cinquanta soggetti cavalcavano una ciclette messa a punto per una resistenza elevata.  A giorni alterni, ricevevano un’induzione tradizionale o attiva-sveglia, ad occhi aperti mentre pedalavano.  Il punteggio medio di ipnotizzabilità (per la sveglia, M = 4.94; per il tradizionale M = 5.16) non differiva significativamente.  Oggettivamente, i soggetti mostravano gli effetti dell’ipnosi attiva-sveglia pedalando più velocemente.  I soggetti altamente sensibili riportavano stati alterati in entrambe le induzioni.  Nanyai ha concluso che l’ipnosi simile all’apparenza di sonno era il risultato del metodo di induzione, non una caratteristica intrinseca dell’ipnosi.  L’ipnosi attiva-sveglia era un fenomeno valido.  Banyai, Zseni, e Tury (1993) e più tardi Capafons (1999) hanno dimostrato il valore dell’ipnosi sveglia come tecnica in psicoterapia.

                Influenzato da Banyai e Hilgard (1976), Wark (1989) ha mostrato in una dimostrazione pilota che con un training sufficiente, gli studenti potrebbero imparare l’attenzione e la comprensione in una ipnosi sveglia, ad occhi aperti.  Wark e LaPlante (1991) hanno compiuto uno studio randomizzato controllato.  I soggetti erano 62 studenti di college di successo, con capacità di lettura stabile.  Per controllare gli effetti del test pratico, gli studenti venivano assegnati casualmente ai gruppi senza un pre-test.  Qualsiasi differenza nel test di comprensione sarebbe attribuibile al training, piuttosto che alla familiarità con il test.  Gli studenti hanno imparato l’induzione con leva, chiamata così perché loro alzavano la leva sul loro focus mentale e sull’attenzione mentre rilassavano il loro corpo.  (per lo scritto, vedi Hammond, 1990, p.449, o Wark, 1989).

                Dopo l’induzione, gli studenti imparavano le suggestioni di base per migliorare la comprensione alla lettura.  C’erano molte componenti importanti nelle suggestioni.  Una era per aumentare l’attenzione verso gli aspetti visivi e cenestesici del compito (“nota le lettere sulla pagina.  Sembrano scure e distinte”).  Un’altra parte della suggestione era disegnata per aumentare l’attività dell’immaginazione e la memoria (“nota che ogni frase suggerisce immagini ed idee che fluiscono dalla pagina alla mente, direttamente e facilmente”).  In ultimo, c’erano delle istruzioni per aumentare la motivazione ed il piacere (“diventerà sempre più facile entrare nell’ipnosi sveglia e godere dello studio”).

                Gli studenti sono entrati in ipnosi sveglia, si sono dati le suggestioni di base, hanno letto in trance, e quindi sono usciti dall’ipnosi.  Il processo è disegnato in modo che le suggestioni erano attive durante la lettura e lo studio.  I gruppi si incontravano per 45 minuti al giorno per 5 giorni, la fine settimana era libera, e poi si incontravano per altre cinque sessioni.  Durante l’ultima sessione, gli studenti facevano un test standardizzato di comprensione della lettura (Raygor, 1970) mentre erano in ipnosi sveglia.

                I membri del gruppo 1 si sono dati delle suggestioni standardizzate.  I membri del gruppo 2 si sono date suggestioni altamente personalizzate.  I membri del gruppo 3, aspettando i giorni di controllo, facevano il test di lettura nello stesso giorno in cui lo facevano i gruppi 1 e 2, e poi iniziavano la loro istruzione nell’ipnosi sveglia.

                Dopo il training, gli studenti nei due trattamenti hanno dimostrato una comprensione alla lettura significativamente migliore rispetto a quelli della lista d’attesa (p = .01).  Inoltre, non c’erano differenze tra i due tipi di suggestione per il miglioramento della lettura.  Lo studio mostra che i lettori possono imparare ad entrare in ipnosi ad occhi aperti ed usare suggestioni o standardizzati o personali per migliorare la comprensione.

                Wark (1996) ha continuato la propria ricerca ed ha investigato l’uso dell’ipnosi sveglia per aiutare studenti a migliorare i loro risultati accademici totali.  In un corso under graduate intitolato “Diventare uno studente di successo usando l’auto-ipnosi”, venivano paragonati i dati del punteggio medio (GPA, grade point average) tra quelli del semestre prima che gli studenti facessero il corso, nel semestre durante il quale gli studenti facevano auto-ipnosi, ed il semestre successivo quando gli studenti avevano finito l’ipnosi.  Agli studenti veniva somministrato la Creative Immagination Scale (CIS) con un’induzione (Wilson & Barber, 1978) come esercizio di introduzione per abituarli all’ipnosi.  Durante il corso, hanno imparato la tecnica per indurre l’auto-ipnosi sveglia e per costruire le loro proprie suggestioni ipnotiche.  Tutti gli studenti nello studio hanno imparato insieme, ognuno sotto il proprio controllo.

                Dopo la fine del corso, gli studenti sono stati suddivisi in tre gruppi sulla base della CIS: basso (CIS 0-20), media (CIS 21-28), ed alta (CIS 29+).  I punteggi soglia sono stati scelti dalle norme CIS pubblicate da Wilson and Barber (1978) e confermate da Siuta (1987).

                Attraverso tutti i 60 studenti in 3 anni, La media GPA è aumentata significativamente dal semestre prima del corso (M = 2.21, SD = 0.65), al semestre durante il quale hanno usato l’ipnosi sveglia (M = 2.77, SD = 0.64), p = .01.  Quindi, l’ipnosi sveglia è stato un intervento efficace per aumentare il GPA.

                Nel semestre successivo, quando gli studenti non sono stati monitorati, il GPA totale è regredito.  Tuttavia, l’analisi ha mostrato che gli studenti con CIS elevato cambiavano molto meno.  Il cambiamento totale in GPA da prima di imparare l’ipnosi sveglia a dopo per gli studenti con CIS elevata (M = 0.79, SD = 0.81) era significativo (p =.14).  La figura 1 mostra quello che è avvenuto.  Tutti gli studenti hanno guadagnato in GPA durante il corso; molti dopo sono regrediti.  Tuttavia, gli studenti con CIS elevato hanno continuato ad usare le loro nuove capacità andando avanti.  L’ipnosi è stato un meccanismo efficace per aumentare il guadagno istruttivo per coloro che avevano qualche talento ipnotico.

figura 1

                Schreiber (1997) ha riportato un miglioramento dei voti del college con l’ipnosi.  Una classe di 30 studenti di psicologia didattica veniva paragonato con due diverse sezioni di controllo dello stesso corso.  Gli studenti nella sezione sperimentale selezionati casualmente venivano indotti in ipnosi due volte a settimana per 20 minuti, a partire dall’esame di metà semestre.  Gli studenti nelle due sezioni di controllo ricevevano sessioni di 20 minuti di colloquio con motivazioni verbali.  Nonostante tutte le classi abbiano ottenuto punteggi simili nell’esame di medio termine, nell’esame finale la votazione del gruppo ipnosi era significativamente più alta di ciò che otteneva ciascun gruppo di controllo (p < .01).  Successivamente, i risultati sono stati replicati nella stessa istituzione con un campione diverso in uno studio randomizzato controllato simile da Schreiber e McSweeney (2004).

                Schreiber e Schreiber (1998) hanno paragonato gli effetti dell’ipnosi con il semplice rilassamento.  Il disegno era simile agli studi precedenti, che coinvolgevano un gruppo di ipnosi tradizionale che riceveva suggestioni che loro “si sarebbero rilassati ed avrebbero avuto una concentrazione eccellente ed un ricordo completo del materiale del loro corso”.  Agli studenti nel gruppo di rilassamento “veniva insegnato come tendere i gruppi muscolari del corpo e poi come rilassarli per costruire capacità di concentrazione e ricordare il lavoro del corso” (p. 85).

                Non c’erano differenze tra i due gruppi nei voti degli esami di medio termine.  Nell’esame finale, il gruppo ipnosi ha fatto meglio rispetto al gruppo rilassamento (p < .05).  Ipnosi più suggestioni semplici dirette erano più efficaci rispetto alle istruzioni di rilassamento.

                De Vos e Louw (2006) hanno riportato il contenuto di suggestioni disegnate per influenzare  le capacità di studio.  Studenti di college del secondo anno volontari di una classe di psicologia erano suddivisi in due gruppi sperimentali e due gruppi di controllo, che si riunivano per otto sessioni.  Il gruppo 1 riceveva una ipnosi rilassata, tradizionale ad occhi chiusi più istruzioni per le capacità.  Il gruppo 2 riceveva un’induzione attiva-sveglia, ad occhi aperti più le stesse capacità.  Nonostante le induzioni fossero diverse, le suggestioni erano le stesse per entrambi i gruppi.  Durante lo svolgimento della sessione 2 di 8, gli studenti ricevevano istruzioni in (a) ristrutturazione cognitiva per sostituire pensieri negativi con un auto-dialogo positivo; (b) usare la tecnica clenched fist (Stein, 1963) per accentuare le emozioni positive in test immaginativi o situazioni d’esame; (c) esposizione stimolata (Heimberg, 1994) a situazioni accademiche (studiare, ascoltare, o mantenere il controllo; e (d) praticare capacità di auto-ipnosi, o rilassata o attiva sveglia.  Il gruppo 3 riceveva istruzioni di rilassamento progressivo per otto sessioni, per poter essere paragonabile al gruppo ipnosi di rilassamento fisico.  Il gruppo 4 veniva identificato ma non esposto ad alcun intervento.

                I cambiamenti nelle votazioni dell’esame finale da parte degli studenti in ipnosi rilassata (M = +3.2) ed in ipnosi sveglia (M = +1.9) erano positivi e significativamente più grandi delle perdite degli studenti nei gruppi di solo rilassamento (M = -3.8) o di controllo (M = -3.0) con un p<.01.  Il training mentale, più l’ipnosi, rilassata o sveglia, funziona per aiutare un aumento dei risultati.

DISCUSSIONE

Questa rassegna indica che dagli anni del lavoro di Liebert et al. (1965), l’ipnosi sveglia con suggestioni appropriate influenza l’apprendimento semplice e le prestazioni accademiche del mondo reale.  I risultati sono riassunti nella tabella 1.  Con istruzioni sufficienti, gli studenti possono usare l’auto-ipnosi per aumentare l’attività cognitiva complessa: la comprensione alla lettura misurata oggettivamente (Wark & LaPlante, 1991), e prestazioni accademiche (De Vos & Louw, 2006; Schreiber, 1997; Schreiber & McSweeney, 2004; Schreiber & Schreiber, 1998; Wark, 1996).

                La ricerca mostra che una varietà di suggestioni ipnotiche diverse erano efficaci.  Alcune erano suggestioni dirette per fenomeni ipnotici.  Cioè, veniva detto agli studenti cosa fare: essere più svegli (Liebert et al., 1965) o leggere più velocemente (Donk, 1970).  In altri studi, gli studenti ricevevano suggestioni su come fare: cambiare postura, respirazione, concentrarsi sulle lettere (Oetting, 1964), notare le caratteristiche visive del testo (Wark, 1996), concentrarsi sull’immagine stimolata da ciò che si legge (Donk et al., 1970) o essere coinvolti in un addestramento cognitivo ed in una simulazione di pratica nella riduzione dell’ansia (De Vos & Louw, 2006).

                In aggiunta, è probabile abbiano fatto un re-inquadramento personale di queste suggestioni.  Wark (1989) ha raccolto esempi di suggestioni che gli studenti si sono date dopo un’induzione vigile:

                “Le idee che leggo sono complementari come un mosaico”.

                “Sto leggendo in un profondo contenitore d’acqua, prima di arrivare all’interruzione.  L’autore è lì con me, per rispondere a qualsiasi domanda io possa avere”.

                “Sto guidando verso la cima di un’alta montagna.  Sono dietro la ruota di una macchina sportiva veloce.  Ogni volta che il libro cambia le idee io cambio direzione.  Vado dolcemente e rapidamente su per la montagna imparando il mio materiale.”

                Riassumendo, la rassegna indica che l’ipnosi può essere efficace usata sia con induzioni tradizionali e suggestioni postipnotiche, che con induzioni vigile ad occhi aperti e gestendo personalmente l’auto-ipnosi durante l’apprendimento.  Il training in auto-ipnosi vigile ad occhi aperti e le suggestioni personali significano che gli studenti possono essere meno dipendenti dal docente o dal terapista.  Possono usare l’ipnosi con qualsiasi soggetto, in qualsiasi momento, ed in qualsiasi luogo.  Ciò risponde alle preoccupazioni sollevate dallo studio di Oetting (1964) che l’indipendenza e la creatività degli studenti possano andare perdute nella relazione ipnotica.  La soluzione era un’induzione attiva-vigile, in cui lo studente è incoraggiato ed istruito a dare delle suggestioni auto-disegnate per leggere o studiare, e poi portarle avanti.

(Tratto da David M. Wark, “Traditional and Alert Hypnosis for Education: A Literature Review”, American Journal of Clinical Hypnosis, 54:96-106, 2011)

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